Studio Legale Aurora

Guide pratiche

Cosa si può fare, caso per caso

Per ogni tipo di situazione spieghiamo quali strumenti offre la legge italiana, quali passi concreti si possono fare e cosa è realistico aspettarsi. Informazioni generali: ogni caso va valutato singolarmente e nessun esito può essere garantito in anticipo.

Frodi finanziarie

Frodi finanziarie e piattaforme non autorizzate

Piattaforme di trading o investimento non autorizzate, falsi broker e schemi di raccolta abusiva: sono tra le frodi più diffuse. La legge italiana offre strumenti concreti, ma i tempi e i risultati dipendono dalla rintracciabilità dei fondi.

Cosa si può fare concretamente

  • Verificare subito se la piattaforma è iscritta ai registri Consob: se non lo è, è un forte indizio di abusivismo.
  • Conservare tutte le prove: bonifici, chat, email, contratti e schermate del conto online.
  • Presentare denuncia-querela alla Procura o alla Polizia Postale entro 3 mesi dalla scoperta.
  • Segnalare la piattaforma a Consob, che può ordinare l'oscuramento del sito.
  • Chiedere il sequestro preventivo delle somme se i fondi sono ancora rintracciabili.
  • Costituirsi parte civile nel processo penale per chiedere il risarcimento.

Cosa è realistico aspettarsi

Il recupero dipende da dove sono finiti i soldi: se sono stati trasferiti all'estero o convertiti, il recupero integrale è difficile. In molti casi si ottengono recuperi parziali tramite sequestri o accordi. I tempi vanno da alcuni mesi a diversi anni.

Frodi bancarie

Frodi bancarie, phishing e operazioni non autorizzate

Addebiti non riconosciuti, bonifici indotti con inganno, phishing e smishing: la normativa sui servizi di pagamento (PSD2) tutela il cliente, che in molti casi ha diritto al rimborso salvo prova di colpa grave.

Cosa si può fare concretamente

  • Bloccare immediatamente carte e conto e disconoscere le operazioni entro 13 mesi.
  • Inviare un reclamo scritto alla banca: deve rispondere entro 15 giorni lavorativi.
  • Presentare denuncia alla Polizia Postale: serve anche per la pratica di rimborso.
  • Se il reclamo è respinto, fare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): procedura semplice e con decisione in pochi mesi.
  • Per bonifici indotti (truffe IBAN), chiedere subito il richiamo del bonifico e valutare la responsabilità della banca per controlli mancati.

Cosa è realistico aspettarsi

Per operazioni non autorizzate il rimborso è frequente, perché spetta alla banca dimostrare la colpa grave del cliente. Per i bonifici volontari indotti da truffa l'esito è più incerto e dipende dal caso. Reclamo: settimane; ABF: circa 4–8 mesi.

Criptovalute

Truffe con criptovalute e falsi investimenti crypto

Falsi exchange, schemi Ponzi in token, rug pull e falsi consulenti crypto. La tracciabilità della blockchain aiuta le indagini, ma il recupero resta complesso quando i fondi escono dai circuiti regolamentati.

Cosa si può fare concretamente

  • Conservare indirizzi wallet, hash delle transazioni, chat e documenti della piattaforma.
  • Presentare denuncia alla Polizia Postale, che ha reparti specializzati in frodi crypto.
  • Verificare se l'exchange è registrato presso l'OAM (obbligatorio in Italia) e segnalare gli abusivi.
  • Chiedere il sequestro dei fondi se transitano su exchange che collaborano con le autorità.
  • Valutare la costituzione di parte civile nel procedimento penale.

Cosa è realistico aspettarsi

Quando i fondi restano su exchange regolamentati esistono concrete possibilità di blocco e recupero; se passano per mixer o piattaforme estere non cooperative, il recupero è molto difficile. È importante agire in fretta.

Frodi online

Truffe online: acquisti, annunci e trading su internet

Acquisti mai consegnati, annunci falsi, profili contraffatti e piattaforme di trading online abusive. Gli strumenti cambiano a seconda che il venditore sia identificabile o sia un truffatore anonimo.

Cosa si può fare concretamente

  • Se hai pagato con carta, chiedere subito il chargeback alla tua banca: spesso è la via più rapida.
  • Conservare annuncio, conversazioni, ricevute di pagamento e dati del venditore.
  • Presentare denuncia alla Polizia Postale o tramite il portale della Polizia di Stato.
  • Per piattaforme di trading online, verificare l'autorizzazione Consob e segnalare gli abusivi.
  • Se il venditore è identificabile, diffida formale e azione di restituzione davanti al giudice.

Cosa è realistico aspettarsi

Il chargeback ha buone probabilità se richiesto in tempi brevi. Contro truffatori identificabili si può agire civilmente e penalmente; contro soggetti anonimi all'estero il recupero diretto è difficile e passa dalle indagini.

Tutela del consumatore

Diritti del consumatore: prodotti difettosi e pratiche scorrette

Prodotti difettosi, recesso negato, pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole: il Codice del consumo prevede garanzie precise e strumenti rapidi, spesso senza bisogno di arrivare in tribunale.

Cosa si può fare concretamente

  • Far valere la garanzia legale di 2 anni sui beni di consumo: riparazione, sostituzione o rimborso.
  • Esercitare il recesso entro 14 giorni per gli acquisti online, senza dare motivazioni.
  • Inviare una diffida scritta al venditore con richiesta di rimedio.
  • Attivare una conciliazione ADR o paritetica: veloce ed economica.
  • Segnalare le pratiche scorrette all'AGCM e rivolgersi, se serve, al Giudice di Pace.

Cosa è realistico aspettarsi

Sono tra le controversie con le prospettive migliori: garanzia e recesso sono diritti automatici. Molte pratiche si chiudono con la diffida o la conciliazione in 1–3 mesi; il giudizio resta l'ultima ratio.

Diritto commerciale

Crediti commerciali e rapporti tra imprese

Fatture non pagate, forniture contestate, società insolventi: per i crediti documentati esistono strumenti rapidi come il decreto ingiuntivo, mentre l'insolvenza del debitore richiede strategie diverse.

Cosa si può fare concretamente

  • Inviare diffida di pagamento con termine perentorio.
  • Con prova scritta del credito (contratti, fatture, DDT), chiedere il decreto ingiuntivo: il giudice lo emette senza citare il debitore.
  • Procedere con precetto e pignoramento di beni, crediti o quote societarie.
  • Se il debitore è in liquidazione, presentare domanda di ammissione al passivo nei termini.
  • Valutare transazioni e piani di rientro quando il debitore è in difficoltà ma non insolvente.

Cosa è realistico aspettarsi

Con crediti documentati e debitore solvente le prospettive sono buone e i tempi ragionevoli (decreto ingiuntivo: 1–3 mesi). Se il debitore è insolvente, il recupero è spesso parziale e proporzionale alla massa disponibile.

Diritto del lavoro

Licenziamenti, stipendi non pagati e diritti dei lavoratori

Licenziamenti ingiusti, retribuzioni o TFR non pagati, demansionamenti: la tutela del lavoratore ha termini brevi da rispettare, quindi è essenziale muoversi subito.

Cosa si può fare concretamente

  • Impugnare il licenziamento per iscritto entro 60 giorni dalla comunicazione: il termine è perentorio.
  • Depositare il ricorso al Giudice del lavoro entro 180 giorni dall'impugnazione.
  • Tentare la conciliazione presso l'Ispettorato del lavoro o la sede sindacale.
  • Per stipendi e TFR non pagati: diffida, poi ricorso anche con decreto ingiuntivo.
  • Documentare orari, mansioni e comunicazioni: le prove contano molto in giudizio.

Cosa è realistico aspettarsi

Molte vertenze si chiudono in conciliazione con un'indennità. In giudizio l'esito dipende dalle prove e dalla normativa applicabile (reintegra o indennità). Rispettare i termini di 60 e 180 giorni è decisivo: decorsi, la tutela si perde.

Diritto successorio

Eredità contese, legittima e divisioni

Testamenti contestati, quote di legittima lese, donazioni che riducono l'asse ereditario e divisioni bloccate: il codice civile tutela i legittimari con azioni specifiche, ma con prescrizioni da non perdere.

Cosa si può fare concretamente

  • Ricostruire l'asse ereditario: testamento, donazioni, conti e beni del defunto.
  • Verificare se la quota di legittima (riservata a coniuge e figli) è stata lesa.
  • Esperire la mediazione obbligatoria prima di qualsiasi causa ereditaria.
  • Agire con l'azione di riduzione entro 10 anni per recuperare la quota lesa.
  • Se la divisione è bloccata, chiedere la divisione giudiziale dell'eredità.

Cosa è realistico aspettarsi

Le azioni a tutela dei legittimari hanno fondamento solido quando la lesione è documentata. La mediazione risolve molte controversie in circa 3 mesi; il giudizio può durare 2–5 anni. Attenzione ai termini di prescrizione.

Contratti e immobili

Contratti, immobili e inadempimenti

Compravendite con vizi occulti, lavori edili non eseguiti, locazioni contestate e inadempimenti contrattuali: la legge offre rimedi graduati, dalla diffida alla risoluzione con risarcimento.

Cosa si può fare concretamente

  • Inviare una diffida ad adempiere con un termine di almeno 15 giorni.
  • Per vizi dell'immobile, agire entro 1 anno dalla consegna con denuncia entro 60 giorni dalla scoperta.
  • Esperire la mediazione obbligatoria per locazioni, condominio e diritti reali.
  • Documentare vizi e danni con una perizia tecnica, anche preventiva.
  • Chiedere la risoluzione del contratto, la restituzione e il risarcimento davanti al Tribunale.

Cosa è realistico aspettarsi

Con contratti scritti e prove tecniche le prospettive sono generalmente buone. Molte controversie si risolvono in mediazione (circa 3 mesi); il giudizio dura in media 1–3 anni. I termini brevi per i vizi occulti vanno rispettati con attenzione.

Il tuo caso non rientra in queste categorie?

Raccontaci la tua situazione: la prima valutazione serve proprio a capire quali strumenti sono applicabili al tuo caso concreto.